La stereoscopia applicata all'intrattenimento con le favole e i cartoni animati 3d
Allora lui propose...
Lo scopo che si prefigge l'azienda
è di indirizzare i giovani alla conoscenza dei prodotti multimediali all'interno degli istituti scolastici, attraverso la visione di una fiaba in forma tridimensionale.
Possono partecipare alunni dell'infanzia, scuole primaria e di I grado.
L'azienda altresì, gestisce un servizio totalmente esclusivo e innovativo garantendo la migliore qualità grazie alla collaborazione con aziende leader mondiali nel campo della realtà virtuale.
La stereoscopia nella Scuola
La stereoscopia è un'esperienza di grande apprendimento, perché quando si utilizzano i canali sensoriali, soprattutto quello visivo, si impara molto di più ed in meno tempo. Infatti, il ricorso al linguaggio simbolico rallenta moltissimo il processo di acquisizione delle informazioni.
Basti pensare ai bambini, che, pur essendo perfettamente analfabeti, nei primi tre-quattro anni di vita imparano quasi tutto tramite il gioco, che, forse, non è altro che «la creazione di una Realtà Virtuale che consente l'acquisizione ed il fissaggio di informazioni».
«La Realtà Virtuale viene intesa come un ambiente di apprendimento nel quale è possibile procedere con continuità dalla costruzione di abilità percettivo-motorie a concettualizzazioni logico-simboliche».
Le ragioni per usare la stereoscopia possono essere paragonabili a tutte le motivazioni che si proporrebbero usare la bidimensionale simulazione educativa assistita dal calcolatore. Ma, pensando al mondo reale, la simulazione dà al partecipante la possibilità di sperimentare le differenti opzioni senza pericoli, costi o perdite di tempo che il reale può coinvolgere. Qualcuno può provare gli scenari che attualmente sono impossibili da realizzare nel mondo reale e determinare quale scenario mostri le migliori possibilità di realizzazione.
I programmi di Realtà Virtuale, come le simulazioni, possono essere altamente motivanti, mentre la passività risulta pressoché impossibile. Uno studente impegnato con un programma di RV non può essere proprio un osservatore. La partecipazione attiva coinvolge l'utente nell'azione che è richiesta. Gli alti livelli di interazione e individualizzazione promuovono un intenso interesse. La stereoscopia offre una nuova forma di esperienza che può essere divertente tanto quanto educativa, gli usi in classe della Realtà Virtuale sembrano essere quasi infiniti.